''Chissà'' - Poesie sulla nostalgia in dialetto romanesco

Sono davvero stanco di leggere le ” solite ” ” snervanti ” ” inconcludenti ” veline di questa follia che ci è stata propinata dai pazzi che dominano il mondo. Abbiamo avuto in dote la capacità analitica di pensiero, siamo creativi, siamo in alcuni casi addirittura geniali e allora perché non sviluppare queste innate capacità per noi stessi e per le generazioni future? Non crediate che le intelligenze superiori escano dagli atenei dei 5 continenti, ah no…proprio per nulla. Vogliamo fare qualche esempio? Pierluigi Ighina per fare un nome a caso. Un grande uomo che si era diplomato tecnico elettronico specializzato poi in radioelettronica e null’altro. Ha ricercato, come molti di noi fanno, nei libri che ha studiato e poi ha dato sfogo alla sua innata fantasia e coraggio. Ma vediamo di dare un senso a questo genio poco compreso. Ighina dopo un corso di specializzazione in sistemi radiotelevisivi, nel 1926 scelse di arruolarsi come volontario nella Marina Militare come telegrafista. In questo periodo, le sue ricerche lo portarono a delineare il concetto di ritmo magnetico Sole-Terra, un’ipotesi che restò priva di riscontri scientifici. Ighina basava tutte le sue invenzioni sulla “filosofia della spirale”. Questa filosofia, che egli riconduceva alla filomazia, sostiene lo studio e le applicazioni della lettera simbolica ϕ (o phi, da leggere “fi”), contenente il numero aureo e quindi il principio che tutta la materia sia pervasa di frattali in stretto collegamento psicofisico tra loro. Ighina riteneva che tramite l’applicazione di questo ipotetico “principio filomatico” si sarebbe potuta migliorare la vita dell’uomo attraverso la costruzione di “artefatti elettromagnetici”. Durante i suoi studi Ighina dichiarò nel suo libro di aver scoperto ed osservato l'”atomo magnetico” tramite un particolare microscopio di sua invenzione, e di averlo diviso in monopoli magnetici: il monopolo positivo sarebbe l’energia solare, che arriva alla terra in forma spiraliforme e riscalda tramite frizione, mentre dalla terra partirebbe il monopolo negativo che si ricondurrebbe al sole tramite un ciclo a spirale contraria. Lo scontro tra queste due ipotetiche particelle pulsanti creerebbe la vita e la materia, ognuna caratterizzata da un proprio ritmo. Sempre secondo Ighina, al centro del sole vi sarebbe un cuore magnetico che pulsa al ritmo del cuore umano. Si narra poi di una sua collaborazione con Marconi che il genio emiliano non menzionò mai ma che si sussurra ebbe più di un contrasto con l’inventore della radio. Con la ” scoperta ” di Pierluigi mi fermo qui, ma basta catalogare questo piccolo grande uomo come genio, per le continue ricerche sui misteri delle radiofrequenze e molto altro. Vorrei ricordare che anche un celebrato archivista tedesco in quel di Ulma scoprì la relatività generale quando l’intero mondo scientifico lo definiva un pazzo idiota. Sia come sia, per emergere da questo pantano dove l’umanità sembra sia stata calata, abbisogna di una sana e orgogliosa follia. Il mondo è dei folli disse Jobs quindi siate e cerchiamo tutti di essere folli perchè quella luccicanza che non esiste nella cosiddetta ” normalità ” si può trovare SOLO nella fantasia e nella follia. Quindi cari amici e fratelli…creiamo…qualsiasi cosa…tentiamo, ricerchiamo e state pur certi che ci riusciremo ma….dobbiamo compiere una sorta di miracolo per farlo….abbandonare l’ego, abbracciare il Nobis e non dar retta ai giudizi altrui. Siate folli ragazzi…..sempre. Graziano